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Trapani-San Vito lo Capo
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San Vito lo Capo
(C.A.P. 91010) dista 214 Km. da Agrigento, 250 Km. da
Caltanissetta, 357
Km. da Catania, 269 Km. da Enna, 367 Km. da Messina, 88 Km. da Palermo,
350 Km. da Ragusa, 431 Km. da Siracusa, 40 Km. da Trapani alla cui
provincia appartiene.
Sorge in una zona
litoranea pianeggiante, posta a 6 metri sopra il livello del mare.
Centro agricolo e
marinaro, tra i prodotti agricoli distinguiamo la produzione di cereali,
ortaggi olive e uva; a livello artigianale è rinomata la lavorazione
della "palma nana", come anche la produzione di oggetti in tufo.
San Vito lo Capo è una
rinomata località balneare per la sua splendida costa che si apre in una
baia a spiaggia, tra il capo S.Vito e la punta di Solanto, alle falde del
monte Monaco.
San Vito è un paesino tutto bianco sorto intorno alla sua
Chiesa Madre nel corso
del '700. Fulcro del paese è proprio questa chiesa, dall'aspetto squadrato e massiccio che ricorda la sua nascita come fortezza saracena. All'interno sorgeva una piccola chiesa dedicata a S. Vito (sorta, ove si narra sia vissuto il santo) che, divenuta troppo piccola per accogliere tutti i pellegrini, è stata allargata fino ad inglobare la sua "difesa".
Sede di una tonnara, non
più attiva già dal '600, il luogo era frequentato dai pellegrini devoti
a San Vito al quale era dedicato un santuario innalzato nel secolo XIII su
un antica cappella e fortificato nel 1545.
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Numerose
sono le torri presenti in questo luogo, sorte per segnalare la presenza di
navi nemiche, come quella dell'Impiso, quella di Torrazzo, di Sceri, di
Roccazzo e anche quella di Isolidda.
Nei pressi sono visibili
delle grotte con depositi e incisioni del periodo Paleolitico superiore.
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La riserva dello
Zingaro
Tra San Vito lo Capo e
Castellammare del Golfo i declivi collinari che degradano fino al mare
annunciano l'inizio della riserva dello Zingaro, un paradiso naturale
miracolosamente integro nella sua impareggiabile bellezza.
Piccoli
sentieri opportunamente disegnati sui dirupi, che finscono nel
mare o
si inerpicano sui monti, consentono di attraversare uno degli ambienti più
spettacolari del Mediterraneo.
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Il
percorso è un continuo alternarsi di pareti a picco sul mare, aspri
promontori, magnifiche calette, spiaggie
dorate, antri e cunicoli sottomarini, stretti valloncelli che si
specchiano in un mare incontaminato dai toni cangianti, sempre limpido.
Prima
riserva naturale istituita in Sicilia, lo Zingaro è un ambiente di
notevole interesse vegetazionale e floristico per la presenza di piante
rare e endemiche, ma forse anche di più dal punto di vista faunistico, in
questa zona nidificano decine di specie di uccelli tra cui il falco
pellegrino, l'acquila del Bonelli, poiane, gheppi, nibbi reali e altri
volatili in via di estinzione. Essa si rivela importante anche dal punto
di vista archeologico per la presenza al centro della riserva della Grotta
dell'Uzzo sede dei primi insediamenti umani in quest'area.
Molto ben organizzata
dal punto di vista della fruizione (sentieri con indicazioni, rifugi,
punti-acqua, aree attrezzate, musei, parcheggi d'auto), la riserva è
visitabile unicamente a piedi.
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L'arte dei sapori
mediterranei:
Da segnalarsi è il
"Festival del cuscus" che si tiene ogni anno a settembre, dove
numerosi cuochi siciliani, egiziani, palestinesi, marocchini, algerini e
tunisini, partecipano ad una gara per la confezione di questo speciale
piatto che si conclude con la degustazione pubblica dei piatti stessi. |

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Crik&Crok
La cucina siciliana-
araba come
piace: Il cuscus con sughetto di pesce, le polpettine di novellino,
l'insalata di frutti di mare... Le meraviglie della Sicilia, tutto a
base di pesce freschissimo, cucinato a regola d'arte dalla signora Maria.

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Il comune conta
3.846 abitanti e ha una superficie di 5.968 ettari per una densità
abitativa di 64 abitanti per chilometro quadrato.
Il municipio è
sito in piazza Vitt. Emanuele, tel. 0923 621211 fax. 0923
621205.
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