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Piazza Armerina
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A
Piazza Armerina splendida città dei mosaici della VILLA ROMANA DEL CASALE, patrimonio mondiale dell'UNESCO, a poche centinaia di metri dal suggestivo centro storico con l'intatta impronta medievale
impreziosito dalle numerosissime testimonianze barocche degli edifici civilie e religiosi, si sviluppa tutt'intorno alla cattedrale
barocca.
Una primavera piena di colori, profumi e impressioni: la fioritura
selvaggia con le tipiche pante mediterranee di montagna con grandi varietà di
specie, erbe aromatiche e officinali, usati in cucina e nella medicina e
meravigliosi paesaggi incantevoli
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L'imponente villa
romana è stata probabilmente costruita tra la fine del III sec. e l'inizio
del IV sec. d.C. da un personaggio sicuramente importante, forse un membro
della famiglia imperiale.
I mosaici - La
caratteristica che rende unica la villa risiede proprio nella pavimentazione,
quasi interamente ricoperta di mosaici che sono fortunatamente giunti a noi
in suone condizioni. Policromi, sono caratterizzati da una grandissima
varietà di soggetti.
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Scene mitologiche,
di vita quotidiana, eventi particolari, quali una caccia grossa, i giochi
circensi, le feste in onore degli dei o la raccolta dell'uva si susseguono e
si alternano a decorazioni geometriche, a medaglioni, a stelle, greche in un
arcobaleno di colori. Incredibile è il senso del movimento e dell'azione
che rende vivide e reali tutte e raffigurazioni.
Famose
le "ragazze in bikini" e la scena erotica
che orna una delle stanze private, possibilmente del padrone.
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Enna: Situata in
bellissima posizione su un altipiano a 948 m di altitudine, viene chiamata
il Belvedere della Sicilia ed è anche il più alto capoluogo di provincia
italiano. Man mano che si sale, la strada offre begli scorci sulla vallata e
sul paese di Calascibetta arroccato sul fianco concavo di una collina.
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Il culto di Cerere (Demetra greca), dea del frumento, ha avuto qui
un'importanza particolare, a testimonianza delle coltivazioni che ancora
oggi caratterizzano questa zona. E poco distante, sulle rive del lago di
Pergusa, che la mitologia greca colloca il rapimento di Proserpina, figlia
della dea, da parte di Ade, dio degli lnferi. E sulla punta estrema di Enna,
al belvedere, sorgeva nel periodo antico un tempio dedicato a Demetra.
Questo culto si
diffuse dalla Sicilia a Roma ove Demetra e Proserpina
vennero venerate come Ceres e Proserpina.
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